Settimana ricca di appuntamenti alla Casa dei Carraresi di Treviso, dal 23 al 28 febbraio 2026. Quattro incontri tra filosofia, musica, letteratura e diritto romano, con la partecipazione di studiosi e autori di rilievo nazionale e internazionale.
Martedì 24 febbraio, ore 17:00
La Felicità: Dante e Leopardi a confronto
Incontro con la Dante Alighieri sezione di Treviso: "La Felicità: gli equivoci dell'uomo contemporaneo, le chiaroveggenze opposte di Dante e Leopardi" con Gianfranca Melisurgo.
Ogni epoca ha recepito il profondo bisogno di felicità dell'uomo e ha indicato, nel modo che le era proprio, le strade per raggiungerla. L'uomo di oggi, arrendevole verso le promesse seduttive che la tecnologia offre all'immaginario collettivo e convinto di avere diritto alla felicità, l'ha banalmente ridotta al possesso di qualcosa. Occorre tornare ad avere orizzonti ampi, riconquistare autentico pensiero e profondo "linguaggio" della felicità: da grandi autori del passato si possono trarre importanti lezioni di sapienza esistenziale senza sentirla obsoleta a priori.
Sia in Dante che in Leopardi ci sono semi di verità scomode o poco in linea con i tempi attuali: l'assorbenza della visione religiosa nell'uno, nell'altro l'irrisione per le magnifiche sorti e progressive, il vero credo comune di oggi. Tuttavia, la vis poetica che ha dato senso alla loro vita, in una "chiaroveggenza" pur orientata da opposte polarità di pensiero, può ancora risvegliare in noi la ricerca interiore: sul tema della felicità e non solo.
Giovedì 26 febbraio, ore 18:00
Musica e matematica: il potere del numero sulla psiche
Nell'ambito della rassegna I Giovedì della cultura, conferenza del professor Angelo Orcalli sul tema "Musica e matematica: il potere del numero sulla psiche".
Angelo Orcalli, autore di numerosi saggi sulla musica del Novecento, già professore di Storia della Musica all'Università di Udine, è ora docente di Musicologia al Master pluridisciplinare ATIAM (Scienze e tecnologie applicate alla musica) dell'Università Pierre et Marie Curie/Sorbona, Ircam, Telecom Parigi.
Il mito destina Orfeo al fallimento. La musica, se è pura espressione delle emozioni, non ha il potere di annullare il flusso degli eventi, né di restituire una nuova vita ai defunti. Solo il calcolo numerico, quando forma l'ordine armonico che raggiunge la psiche – spiegarono i pitagorici – ha il privilegio di trascendere ogni contingenza. La musica occidentale prende questa via e sviluppa la propria storia sul perenne conflitto tra mathesis e soggettività.
Il significato cosmologico dell'antichissima alleanza tra musica e matematica è rimasto nell'immaginario scientifico e musicale fino al secolo scorso. Il numero ha conferito al suono proprietà spazio-temporali che lo hanno reso funzionale al linguaggio musicale potenziandone le possibilità espressive. Sul finire del secolo breve la codifica digitale è giunta a porre in relazione il numero al timbro, la qualità forse più insondabile ed emozionale del suono, liberando nuove energie psichiche della soggettività musicale.
Oggi l'intreccio delle due sfere culturali porta la musica ad operare nel disincanto dei sistemi formalizzati e a muoversi nell'ambito dei domini tecnologici. Con esemplificazioni e ascolti musicali, l'esposizione tratterà del potere esercitato dal calcolo sull'ordine del sensibile in musica.
Il relatore
Angelo Orcalli, musicologo con formazione universitaria anche in matematica e filosofia, già professore ordinario dell'Università di Udine e delegato di Ateneo, ha insegnato alla Facoltà di Beni Culturali e al Dipartimento di Matematica e Informatica. Dal 2010 insegna Musicologia al Master interdisciplinare ATIAM dell'Università Pierre e Marie Curie/Ircam/Centre Pompidou di Parigi.
Nel 1995 ha istituito e diretto il Laboratorio universitario MIRAGE per la conservazione, il restauro dei documenti audio e l'edizione critica di opere musicali elettroniche e miste. Ha realizzato numerosi progetti editoriali in collaborazione con l'Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia, Ricordi Universal Milano, la Fondazione Benetton Iniziative Culturali Treviso, l'Institut National de l'Audiovisuel - Radio France, il Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra, il Teatro Regio di Parma e le Teche Rai.
Collabora con l'Accademia nazionale dei Lincei sui temi delle intersezioni della musica con le altre discipline sia scientifiche che umanistiche. Ha pubblicato numerosi saggi su compositori del Novecento e recentemente il libro "Hugues Dufourt, Les Continents d'après Tiepolo" (Editions Contrechamps, Ginevra 2025). Ha scritto le voci "Matematica e musica", "Restauro e conservazione" e "Timbro" per l'Enciclopedia della Musica Contemporanea 1900-2025 dell'Istituto Treccani.
Iniziati nel 2019, gli appuntamenti settimanali de I Giovedì della cultura sono stati sino a oggi 207. La rassegna è sostenuta dalla Banca delle Terre Venete.
Venerdì 27 febbraio, ore 17:30
I paradossi della Felicità
Presentazione del volume "I paradossi della Felicità. Il problema della negazione del dolore a partire dal pensiero di Byung-chul Han" a cura di Francesco Paparella, con contributi di Cecilia Bona, Lorenzo Manildo e Paolo Giacomo Masini.
Il testo si inserisce nel contesto del Young Thinkers Festival 2025-26 e analizza tematiche filosofiche contemporanee legate alla società attuale.
Venerdì 27 febbraio, ore 18:00
La letteratura invisibile: i giuristi scrittori di Roma antica
Presentazione del volume "La letteratura invisibile. I giuristi scrittori di Roma antica" di Dario Mantovani. Con l'autore dialogheranno Luigi Garofalo e Paolo Ruffilli.
Il diritto romano è, senza dubbio, una delle forme culturali che hanno lasciato l'influenza più duratura e ampia nella storia umana. Fra le ragioni di questo successo vi è una produzione letteraria – quella dei giuristi – capace di attingere valori, parole e argomenti dall'intera cultura latina e di trasformarli in un'efficace tecnica di governo della società.
Mettendo a frutto una documentazione ricca e variegata, Dario Mantovani, storico del diritto romano al Collège de France, con un approccio all'intersezione tra diritto, filologia e storia, restituisce a questa "letteratura invisibile" il posto che le spetta.
Sottoporre gli scritti dei giuristi di Roma ai metodi e alle questioni solitamente riservati alle opere letterarie consente di accertare sotto quale forma circolassero e di determinare se la loro diffusione fosse più o meno estesa e quali strati sociali toccasse. Scopriremo soprattutto il modo di ragionare dei giuristi, capaci di adottare di volta in volta forme espressive e ruoli differenti, qui impersonati da tre figure: il giurista filosofo, il giurista storico e il giurista insegnante. Una versatilità che spiega anche l'immenso lascito che hanno trasmesso alla cultura giuridica moderna.
Informazioni
Sede: Casa dei Carraresi, Treviso
Periodo: 23-28 febbraio 2026
Info: Fondazione Cassamarca Treviso Dott.ssa Antonella Stelitano Tel. 0422-513103 – 327 7394022 antonella.stelitano@fondazionecassamarca.it www.fondazionecassamarca.it
